IL CORAGGIO DELLA COERENZA E IL NOSTRO IMPEGNO PER LA CITTÀ, SENZA INUTILI STECCATI E RIDICOLE PRESE DI POSIZIONE DELL’ULTIMO MINUTO.

Abbiamo salvato la Città dal pericolo del commissariamento. Una parte di quella che un tempo si era definita maggioranza compatta, i cosiddetti ribelli, a loro volta si sono ribellati a chi li guidava e hanno deciso di bocciare il bilancio consuntivo 2019 a due mesi dal voto, con il rischio imminente di commissariamento e scioglimento del consiglio comunale, a soli due mesi dal voto.

Ridicolo!

Ancora una volta chi fa davvero il bene della Città è chi, sia pur convinto della propria visione alternativa a quella della Amministrazione in carica, con una opposizione sempre netta e lineare all’attuale amministrazione, ha deciso di mettere da parte la contrapposizione per il bene dei cittadini. Come è stato già fatto in occasione del bilancio di previsione 2020/2022, quando fu proposto e approvato dall’intero consiglio comunale un emendamento a sostegno del commercio e piccola impresa. In quella circostanza il Bilancio lo abbiamo votato tutti!

L’amministrazione da oltre un anno, non aveva più i numeri per governare, e la Città ha assistito inerme a un balletto ridicolo di polemiche interne e sterili che non ha portato a nulla di buono. Ma allora perché non hanno fatto venire meno l’appoggio quando si è votato lo scorso bilancio, quando potevano interrompere la loro esperienza amministrativa con un anno di anticipo? Perché farlo a due mesi dal voto, gettando la Città in un nuovo e imprevedibile e ridicolo commissariamento? Noi siamo rimasti coerenti e grazie al senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto, abbiamo votato per consegnare alla Città chiarezza sulle Nta e una prospettiva per il futuro, senza impedimenti tardivi e infantili, sul prossimo bilancio, con danno a carico della città.

Nel corso della stessa seduta, a conferma che il nostro atteggiamento di controllo e indirizzo sull’attività amministrativa non è mai venuto meno, tantomeno ieri, abbiamo ricordato alla Giunta e al Segretario Comunale che ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto Comunale, la proposta di Regolamento Edilizio Comunale, non poteva essere accolta avendo ricevuto 8 voti contrari e 11 voti favorevoli al posto dei 13 previsti dallo Statuto, come maggioranza dei voti assegnati al Consiglio Comunale. Un marchiano errore del Segretario Generale, che oggi abbiamo rimarcato mediante PEC, diffidando il Segretario e la Giunta a considerare la delibera di CC relativa al Regolamento Edilizio come non accolta.

Siamo stati responsabili a evitare il commissariamento, seri nella discussione sulle osservazioni alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore, attenti alla legalità del voto sul regolamento edilizio comunale.
Questo è il Nostro modo di FARE COMUNITA’.

Firma
Fabrizio Cramarossa
Simona Vitucci
Lorenzo Vasile
Domenico Clementini