Il Futuro del Commercio e dell’Artigianato in Città.

Gli esercenti modugnesi si confrontano e propongono.

L’emergenza sanitaria ha aggravato le difficoltà del tessuto commerciale e artigianale modugnese, che già lottava con una situazione locale asfittica e abbandonata alla
capacità di iniziativa dei singoli esercenti di promuoversi in solitudine.
Gli operatori del settore lanciano un grido di allarme e una richiesta di aiuto che tutta la comunità deve cogliere: incassi azzerati, affitti e bollette da pagare, collezioni invendute, investimenti per gli adeguamenti alle nuove norme di sicurezza, sono solo alcune delle difficoltà a cui andranno incontro quelle attività che non hanno ancora aperto o che l’hanno fatto in questi giorni.
Il settore del beauty, l’abbigliamento e le calzature, il mondo del wedding e delle cerimonie con i fotografi, i negozi di oggettistica e bomboniere, tutte le attività dell’intrattenimento e della ristorazione si confrontano e cercano di proporre soluzioni per ripartire e guardare al futuro con ottimismo e fiducia.
Il rilancio deve vedere coinvolta tutta la comunità in uno sforzo di solidarietà nel sostenere il commercio e l’artigianato modugnese, anche spendendo nella nostra città che offre qualità elevate e professionalità indiscutibili. Si devono porre le basi per offrire alla città un sistema commerciale di qualità e per lanciare un brand attrattore di investimenti e di sviluppo.

Fabrizio Cramarossa ne discute con:
Elena Priore
Ornella Calzature
Gino Morelli Macondo – Pub Indipendente
Piero Massari Klimt cafè
Berry Vitucci Coiffeur
Cinque8cinque Abbigliamento

Partecipano:
Simona Vitucci, Avvocato e Consigliere Comunale
Roberta Chionno, Confcommercio Modugno