UN EMENDAMENTO PER L’ISTITUZIONE DI UN FONDO DI SOLIDARIETÀ DESTINATO AL COMMERCIO E ALLA PICCOLA IMPRESA. FATTI E NON PAROLE

I CONSIGLIERI COMUNALI Fabrizio Cramarossa, Simona Vitucci, Lorenzo Vasile E Domenico Clementini PROPONGONO UN EMENDAMENTO PER L’ISTITUZIONE DI UN FONDO DI SOLIDARIETÀ DESTINATO AL COMMERCIO E ALLA PICCOLA IMPRESA. FATTI E NON PAROLE

Il Covid 19 ha messo in ginocchio le aziende locali. Un tempo fiorenti e produttive, fiore all’occhiello e vanto della Città, oggi arrancano e chiedono un aiuto. Per far si che possano risollevarsi e riprendere presto la loro attività c’è bisogno di un piano chiaro e di aiuti concreti. Per questo abbiamo proposto all’amministrazione un emendamento al bilancio di previsione 2020-2022, che istituisce un fondo di solidarietà. I “contributi per attività economiche fermate dal COVID19” potranno essere reperiti innanzitutto dai capitoli di bilancio destinati alla spesa corrente: gettoni di presenza dei consiglieri comunali, spese per concorsi non espletati, lavoro interinale, economie da servizio mensa e trasporto alunni per i mesi di chiusura delle scuole, nolo service per manifestazioni, acquisto di servizi per feste e manifestazioni che non si potranno tenere in questa fase, risorse già destinate allo sviluppo di attività produttive e contributi per la sicurezza di nuovi esercizi di vicinato non ancora spesi, risorse per l’acquisto di Hardware e arredi per uffici.

Un fondo di solidarietà di almeno 170.000 euro, da attribuire a sportello, quindi fino ad esaurimento, e nel rigoroso rispetto della cronologia delle istanze presentate. Potranno accedere quegli esercizi commerciali o piccole imprese nella misura massima del 20% del fatturato 2019, non superiore ad euro 100.000,00, e comunque fino a un massimo di euro 1.000,00 per beneficiario. Le spese dovranno essere rendicontate e i dati relativi al fatturato dell’anno 2019 autocertificati. Il Fondo potrà essere amministrato da un comitato di gestione presieduto dal Segretario Generale del Comune, e composto dal Responsabile Comunale delle Attività Produttive/SUAP, dal Responsabile Comunale dei Servizi Finanziari, dal Responsabile Comunale dei Servizi Sociali. Invece potrà essere sorvegliato da un Comitato composto dal Sindaco, da una rappresentanza di Consiglieri Comunali appartenenti alle forze di maggioranza e di opposizione, dai rappresentanti delle parti sociali coinvolte e previste dal Regolamento (Organizzazioni Sindacali, Terzo Settore, Associazioni di Categoria, ecc).

Questo fondo di almeno 170.000 euro potrebbe diventare più cospicuo se si destinassero anche risorse dall’avanzo libero di amministrazione, dell’istituendo “Distretto Urbano del Commercio”, eventualmente stanziate dal Comune di Modugno e non utilizzate, dalle risorse derivanti dal 5×1000 dell’IRPEF destinato dai cittadini ai Comuni, dai fondi derivanti dalla raccolta di erogazioni liberali in favore del Fondo stesso, da risorse derivanti dalla riprogrammazione dei fondi comunitari.

Abbiamo cioè proposto di istituire un fondo di solidarietà, da allocare nel bilancio di competenza delle attività produttive, che permetterà a commercianti e piccoli imprenditori di avere un ulteriore strumento di ripartenza, come hanno fatto altri comuni, anche più piccoli di Modugno: liquidità libera e immediatamente fruibile per chi è in difficoltà.